Dare voce a ogni singola bottiglia: come Follis ha trasformato la sua carta dei vini in un’esperienza

Da Follis, Ristorante e American Bar di Fiumicino, la carta dei vini conta più di settecento etichette: italiani, champagne e rossi francesi. Una ricchezza straordinaria che, tuttavia, durante una serata di picco rischia spesso di rimanere parzialmente inespressa, racchiusa tra le pagine di un menù tradizionale. Questo perché più la lista è lunga, più è difficile dedicare il tempo necessario ad ogni tavolo per raccontarla e valorizzarla.

Troppa scelta, poco tempo: la soluzione a portata di mano

Spesso, la vastità della carta dei vini porta il cliente ad essere sommerso dalle scelte, e la maggior parte delle volte succede quello che già sappiamo: il cliente va sul sicuro e ordina il vino che conosce, di solito il più economico. Nel caso di Follis si aggiunge anche un altro fattore, ovvero che la clientela è in parte internazionale, quindi, non riconoscendo le denominazioni, preferisce non rischiare e sceglie i vini più commerciali. Tutta la profondità della cantina, così, resta nascosta.

Quando il cameriere arriva, il tavolo è già pronto

Ed è proprio qui che entra in gioco Aibacco. Il cliente inquadra un QR al tavolo, senza scaricare niente, e si trova davanti la carta dei vini completa di Follis: ogni bottiglia spiegata, gli abbinamenti pensati sui piatti che ha appena ordinato, nella sua lingua. Così, quando il cameriere arriva, non deve ripartire da capo, anzi trova una persona che ha già capito quanto vuole spendere e cosa le piace, che può dedicarsi all’ascolto dell’esperto, che lo guida fino alla scelta finale.

Francesco Matteucci, uno dei tre proprietari di Follis, che ha scelto di affidarsi ad Aibacco contribuendo alla sua crescita, ce lo racconta in un’intervista: «Aibacco prepara il cliente, prepara il tavolo. Arrivi al tavolo e il cliente l’indicazione se l’è già data da solo: capisci quanto vuole spendere, se sta su una bollicina, un bianco fermo, un rosato o un rosso, e che tipo di gusto cerca — qualcosa di più dolce, più aromatico o più secco».

Per chi lavora in sala è un vantaggio concreto: «al cameriere gli faciliti la vita, perché sai già dove andare a spaziare». E c’è un dettaglio che Francesco apprezza in particolare, ovvero che Aibacco ricorda anche le bottiglie che, nel pieno del servizio, possono sfuggire. Una carta che suggerisce, e un servizio che diventa più ricco.

L’obiettivo non è sostituire il fattore umano, che per Francesco resta l’elemento insostituibile per fare vero upselling ed eccellenza nel servizio, ma potenziarlo, liberandolo dai tempi morti.

L’ospite, infatti, esplora la carta in totale autonomia e si intrattiene piacevolmente nei tempi di attesa del servizio, ad esempio mentre lo staff prepara i piatti o serve l’acqua.

Invitare il cliente a interagire con il QR code, presentandola come un’esperienza interattiva e divertente con cui giocare nell’attesa, è il vero segreto per massimizzare l’adozione dello strumento e ottimizzare la rotazione della cantina.

La funzionalità della piattaforma: aggiornare la carta in pochi clic

Da non sottovalutare anche l’aspetto pratico, quello che ogni ristoratore come Francesco conosce bene. Quando finisce una bottiglia, aggiornare la lista dei vini sul menù cartaceo richiede tempo, grazie ad Aibacco per aggiungere o togliere un vino bastano pochi secondi. Per un locale come Follis, che rinnova di continuo pescato e bottiglie, è una carta che si tiene aggiornata da sola, ed è uno dei motivi per cui Francesco la consiglia: «Ha una grande facilità nell’inserire e nel togliere una bottiglia, è molto precisa sulle indicazioni della scheda e non è difficile da usare. Anche per il cliente è facile».

Perché la svolta digitale conviene a ogni ristorante

Follis non è un caso isolato: tanti ristoranti hanno una grande cantina, una sala piena e turisti che arrivano da ogni parte del mondo. Aibacco serve proprio a questo, a raccontare, suggerire e tradurre la carta dei vini tramite una sola piattaforma, che lavora dietro le quinte del ristorante, semplificando la vita dello staff e migliorando l’esperienza dell’ospite.

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